Come abbiamo visto nei contenuti pubblicati in precedenza, gli studi sulle emozioni sono tanti e diversificati.
Le emozioni vengono classificate in diversi modi e uno dei criteri utilizzati è la distinzione operata da Ekman, e successivamente da Damasio, tra emozioni primarie e emozioni secondarie.
Questa classificazione deriva da numerosi studi che hanno permesso di identificare emozioni innate, in popolazioni isolate quindi con scarsa influenza sociale e indipendenti dalla cultura di appartenenza.
Le emozioni primarie sono le cosiddette emozioni di base, innate e universali, con una specifica espressione facciale. Sono emozioni che condividiamo anche con gli animali, fondamentali per la nostra regolazione biologica e importanti per l’interpretazione degli eventi esterni e dell’orientamento dei comportamenti.
Tutti noi se vedessimo dei volti che esprimono emozioni primarie saremmo in grado di riconoscere la specifica emozione espressa.

Le emozioni primarie sono:
- Rabbia
- Paura
- Tristezza
- Sorpresa
- Gioia
- Disgusto
- Disprezzo (è stata aggiunta in seguito)
Le emozioni secondarie sono invece più complesse e si formano attraverso l’interazione sociale e l’esperienza e per questo subiscono l’influenza culturale.

Tra le emozioni secondarie troviamo:
- Invidia
- Vergogna
- Offesa
- Rimorso
- Nostalgia
- Gelosia
- Ansia
- Rassegnazione
- Allegria
Dott.ssa Gloria Baio – Psicologa Psicoterapeuta
Fonte immagini: Pexels
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