Le vacanze rappresentano per molti un momento di relax, riposo e benessere. Eppure, proprio durante l’estate, non è raro che compaiano o si riacutizzino episodi di mal di schiena, cervicalgia e tensioni muscolari.

Come è possibile? Se siamo meno stressati e abbiamo più tempo per noi stessi, perché il nostro corpo sembra lamentarsi proprio in vacanza?

La risposta è più semplice di quanto si pensi: durante l’estate cambiano improvvisamente le nostre abitudini e il corpo deve adattarsi a nuovi ritmi, movimenti e sollecitazioni.

I lunghi viaggi mettono alla prova la schiena: ore trascorse in automobile, in aereo o in treno costringono il corpo a mantenere posizioni statiche per molto tempo. La ridotta mobilità, unita a posture spesso poco ergonomiche, può aumentare le tensioni a livello della colonna vertebrale e provocare rigidità muscolare, soprattutto nella zona lombare e cervicale.

Un consiglio pratico?

Durante il viaggio è utile fare piccole pause, alzarsi quando possibile e svolgere qualche semplice movimento di mobilizzazione del collo e della schiena.

In vacanza cambiano le abitudini… e anche il materasso!

Dormire in un letto diverso dal proprio, utilizzare cuscini non abituali o assumere posizioni scorrette durante il riposo può influenzare la qualità del sonno e favorire la comparsa di dolori al risveglio.

La schiena ama la regolarità: anche piccoli cambiamenti possono essere sufficienti per creare tensioni muscolari e rigidità articolari.

Dal divano alla spiaggia: l’attività fisica improvvisa.

Durante l’anno molte persone conducono una vita prevalentemente sedentaria. Arrivate le vacanze, però, si passa improvvisamente a lunghe camminate, escursioni, partite di beach volley, nuotate o giornate intere trascorse a esplorare nuove città.

Un incremento brusco dell’attività fisica può affaticare muscoli e articolazioni non adeguatamente preparati, aumentando il rischio di contratture e dolori lombari.

Il segreto è aumentare gradualmente l’attività, concedendosi il giusto tempo di recupero.

Attenzione alle calzature!

Le infradito e alcune calzature estive sono pratiche e comode, ma spesso non offrono un adeguato supporto al piede. Camminare per molte ore con scarpe poco stabili può modificare l’appoggio plantare e alterare l’equilibrio posturale, favorendo la comparsa di dolori a piedi, ginocchia e schiena.

Quando si prevedono lunghe passeggiate, è preferibile utilizzare calzature che garantiscano un buon sostegno e una migliore distribuzione dei carichi.

Anche la disidratazione può influire: con il caldo si tende a perdere più liquidi attraverso la sudorazione. Una scarsa idratazione può contribuire ad aumentare la sensazione di affaticamento e rendere i muscoli più predisposti a tensioni e crampi.

Bere regolarmente durante la giornata è una semplice abitudine che aiuta il corpo a mantenere un migliore equilibrio funzionale.

Come prevenire il mal di schiena in vacanza?

Piccole attenzioni possono fare la differenza:

  • Fare pause durante i lunghi viaggi
  • Mantenere una moderata attività fisica anche durante l’anno
  • Evitare di aumentare improvvisamente l’intensità degli sforzi
  • Scegliere calzature adeguate per le lunghe camminate
  • Curare l’idratazione
  • Dedicare qualche minuto al giorno ad esercizi di mobilità e stretching.

Quando è utile rivolgersi a un professionista?
Se il dolore persiste per diversi giorni, limita i movimenti o tende a ripresentarsi frequentemente, è consigliabile effettuare una valutazione professionale. L’approccio osteopatico e massofisioterapico può aiutare a individuare le cause delle tensioni e delle alterazioni funzionali, favorendo il recupero della mobilità e il ritorno alle attività quotidiane in modo più confortevole.

L’obiettivo non è soltanto ridurre il dolore, ma aiutare la persona a vivere le proprie vacanze in maniera attiva, serena e senza limitazioni.

Perché l’estate dovrebbe essere sinonimo di benessere… non di mal di schiena.

 

Dott.ssa Meroni
Osteopata DO MROI
Massoterapista MCB
Massofisioterapista,
Terapista Occupazionale